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WNV West Nile Virus 2017

La febbre West Nile (West Nile Fever) è una malattia provocata dal virus West Nile (West Nile Virus, Wnv), un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome). Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America.

I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare (più frequentemente del tipo Culex), le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Altri mezzi di infezione documentati, anche se molto più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Il virus infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli e altri.

Leggi tutto: West Nile Virus

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GUIDA ALLA PRENOTAZIONE ONLINE

 

1) Appena ricevi dalla tua associazione la convocazione alla donazione
Collegati al sito da questo link; se non l’hai ancora fatto registrati usando il tuo codice fiscale in maiuscolo come username e memorizzando una password di 8 caratteri fra lettere e numeri. La Password va conservata assieme alla tua tessera Fidas; Conferma, modifica o inserisci la tua mail e numero cellulare per poter ricevere,qualche giorno prima della donazione, una mail e un sms di promemoria.

2) Scegli il punto di prelievo in cui donare.

3) Scegli cosa donare (sangue o plasma) e in che giorno ( dal lunedì a venerdì – sabato )

4) Scegli la fascia oraria e clicca su “inserisci nuova prenotazione”.

 

RICORDA: MOLTO IMPORTANTE

 

  • Fino al giorno prima della donazione, in caso di impedimento, puoi spostare (cliccando sulla doppia freccetta) o cancellare (cliccando sul cestino ) il tuo appuntamento.
    Questo permette di liberare un posto per far un’altro donatore.
    Nel giorno stesso della donazione, attualmente, il tuo appuntamento non può essere movimentato. Dovrai attendere un paio di giorni perché il sistema ti consideri “assente” e poter riprenotare un nuovo appuntamento.
  • Se hai dimenticato la password contattaci e noi provvederemo a resettarla e,solo dopo un paio di giorni, potrai ri-registrarti memorizzando una nuova password.

“NON SEI SOLO”


Tutti i donatori sprovvisti di pc, connessione internet o che semplicemente lo preferiscono, possono contattarci

 

ogni Martedi' dalle 21.00 alle 23.00 Tel.345 0942835 o mediante mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

o con Sms o WhatsApp ai numeri 349-6409762 o 328-4619638
 o dalla nostra pagina facebook  https://www.facebook.com/fidasmonticelloconteotto/

Manuale prenotazione


 

 

 

Premesso che è indispensabile valutare i singoli casi e le cause che determinano la terapia Terapie/ Esami:

 

- 7 giorni dall'ultima assunzione per gli antiinfiammatori non steroidei (Aspirina, Orudis, Voltaren, Moment, Feldene, Aulin, ecc.) 
- 7 giorni dall'ultima assunzione per gli antibiotici 
- 7 giorni per anestesia connessa a interventi di scarso rilievo (es. otturazione). 
- 48 ore: detrartrasi 
- 4 mesi per endoscopie e cateteri non monouso

Influenza, affezioni di tipo influenzale e Febbre maggiore di 38°C : 2 settimane dopo la cessazione dei sintomi e la guarigione clinica. 
raffreddore determina la sospensione dalle donazioni solo nella fase acuta (lacrimazione, cefalea)

Intervento chirugico (valutazione del medico) 
- 4 mesi per interventi chirurgici. 
- 1 anno per gli interventi chirurgici di rilievo o che richiedono tempi lunghi per la completa guarigione clinica (es. dopo gravi traumi, tiroidectomia, isterectomia, interventi su grossi articolazioni, vescica, prostata e genitali) Tuttavia resta indispensabile il giudizio medico per la valutazione della patologia che ha causato l'intervento.

Viaggio all'estero
- 3 mesi di sospensione per viaggi in zone tropicali non ad endemia malarica . se al rientro non si segnalano episodi febbrili o, a giudizio del medico, in altre zone a rischio sanitario 
- 6 mesi per viaggi in zone a rischio malarico, se al rientro non si segnalano episodi febbrili 
- Nessuna sospensione ulteriore per l'effettuazione di profilassi antimalarica.

Ciclo mestruale: Sospensione durante il ciclo mestruale.

Epatite A: 3 mesi di sospensione dalla normalizzazione delle ALT. Se è malato un convivente (anche non partner sessuale) 1 mese di sospensione dalla normalizzazione delle ALT della persona malata. Eventuali analisi da richiedersi al Servizio Trasfusionale

Allergia stagionale: Sospensione finché non sono trascorsi 7 giorni dalla fine dell'episodio allergico. Sospensione di almeno 72 ore dall'ultima iniezione di terapia desensibilizzante.

Vaccini
- 48 ore per vaccino antinfluenzale, anti-epatite A , Herpes, rabbia profilattica, tetano, difterite, pertosse, febbre tifoide e paratifoide, colera, febbre delle Montagne Rocciose, poliomielite, peste, 
- 4 settimane per anti-epatite B, BCG, antivaiolo antipolio orale, antimorbillo, antiparotite, antirosolia, antifebbre gialla. 
- 4 mesi per trattamenti con immunoglobuline

Tatuaggi: 4 mesi.

Piercing o agopuntura: sospensione di 4 mesi, se non si può documentare che è stata praticata da un medico autorizzato e con aghi a perdere.

Malattie esantematiche (morbillo, varicella, ecc.): sospensione di 20 giorni dalla guarigione clinica.

Gravidanza: 1 anno dal parto (sei mesi se interruzione di gravidanza).

Rapporti sessuali occasionali: 4 mesi - si rammenta che l'abitudine a tali tipi di rapporti costituisce criterio di esclusione definitiva.

Esami di idoneità: Esami di routine annuali: validità massima di 15 mesi. Esami sierologici: validità massima 24 mesi dall'ultimo effettuato o dall'ultima donazione. 
In caso di transaminasi alterate sono necessari almeno due controlli consecutivi nella norma, prima della riammissione alle donazioni.

 

 

  Si presisa che le normative per la sospensione del donatore sono regolate

da precise norme che possono variare nel tempo.

Si consiglia percio' di visitare questo link per tutti gli aggiornamenti del caso.

 


 

 

Sicurezza e Test

Per ogni unità raccolta, sia essa di sangue intero, plasma o piastrine o altri emocomponenti, vengono effettuati accertamenti di laboratorio, atti a valutarne l'idoneità a essere trasfusa, e precisamente:

  • Emocromo completo per lo studio di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine
  • Transaminasi ALT (per lo studio del fegato)
  • Sierodiagnosi per la lue o sifilide
  • HIV Ab 1-2 (per l'AIDS)
  • HBs Ag (per l'epatite B)
  • HCV Ab e ricerca di costituenti virali dell'HCV (per l'epatite C)
  • Controlli e determinazione del gruppo sanguigno e del fattore Rh

Secondo le normative vigenti in campo trasfusionale infatti, nessuna unità può essere distribuita se non è stata prima testata per le evidenziabili malattie virali a oggi trasmissibili. Il donatore periodico, oltre agli esami sopra riportati, ogni anno deve essere sottoposto ai seguenti esami: creatininemia, glicemia, proteinemia, sideremia, colesterolemia, trigliceridemia, ferritinemia.

Oggi la sicurezza trasfusionale si basa su:

  • ricorso a donatori periodici e consapevoli
  • esecuzione dei test disponibili per la rilevazione dei principali agenti infettivi trasmissibili
  • buon uso del sangue


Autoesclusione dalla donazione

Fermo restando i controlli effettuati su ciascuna unità prelevata e l'aiuto del medico trasfusionista, vincolato dal segreto professionale, a chiarire e valutare le specifiche situazioni, è doveroso autoescludersi per chi abbia nella storia personale:

  • assunzione di droghe
  • rapporti sessuali ad alto rischio di malattie infettive trasmissibili (ad es. rapporti occasionali, a pagamento, con persone sconosciute, promiscui)
  • epatite o ittero
  • malattie veneree
  • positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL)
  • positività per il test AIDS (anti-HIV 1)
  • positività per il test dell'epatite B (HBsAg)
  • positività per il test dell'epatite C (anti-HCV)
  • rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse nell'elenco

L'autoesclusione dalla donazione avviene senza dover dare spiegazioni a nessuno.


 

Donazione di sangue intero

Il prelievo di sangue intero è assolutamente innocuo per il donatore e ha una durata di circa 5-8 minuti. Il volume massimo di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 centimetri cubici +/- il 10%.

 

Plasmaferesi: donazione di plasma

Nell’aferesi (termine greco che significa l’atto del "portar via"), attraverso l’uso di separatori cellulari, si ottiene dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha necessità: plasma (plasmaferesi) o piastrine (piastrinoaferesi), restituendogli contemporaneamente i restanti elementi.

Soltanto una parte del fabbisogno annuo di albumina e fattore VIII e degli altri plasmaderivati viene prodotta in Italia; la restante parte deve essere importata comportando una spesa notevole e un potenziale maggior rischio di malattie trasmissibili.

 


 
 
Come si dona il plasma

La plasmaferesi si esegue con apparecchiature che prelevano il sangue e ne separano le componenti, restituendo le cellule al donatore in un processo continuo, attraverso un unico accesso venoso.
Questa donazione ha una durata variabile da 35 minuti a 50 minuti circa, si effettua preferibilmente su appuntamento e poiché sono necessarie apparecchiature specifiche (separatori cellulari) si effettua presso strutture trasfusionali abilitate.
I requisiti per la donazione del plasma sono simili a quelli per la donazione del sangue intero. L'intervallo tra una donazione e l'altra di solo plasma, può essere anche di solo 14 giorni poiché il plasma si rigenera molto rapidamente) senza alcuna conseguenza o ripercussione negativa.

 
Cos'è il plasma

Il plasma rappresenta la componente liquida del sangue, grazie alla quale le cellule sanguigne possono circolare. Il plasma è costituito prevalentemente da acqua (oltre il 90%), nella quale sono disciolte e veicolate molte sostanze quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione.

Alcune delle sostanze ottenute dal plasma e loro funzionalità principali

  • Albumina
    Trasporta diverse componenti del sangue e sostanze nutritive. E' una proteina utilizzata nel trattamento di alcune malattie del fegato e dei reni (cirrosi, nefrosi, ecc.) per la cura di stati patologici gravi come lo shock da ustioni, da trauma, ecc.
  • Immunoglobuline
    Sono sostanze protettive o anticorpi che si sviluppano normalmente a contatto con diversi agenti estranei all'organismo, o dopo vaccinazioni. Il loro uso in forma concentrata protegge le persone che non hanno anticorpi specifici per una determinata malattia. Costituiscono un aiuto prezioso nel caso di persone la cui resistenza alla infezioni sia diminuita o in alcune patologie immunologiche.
  • Fattori della coagulazione (VIII e IX)
    Sono fondamentali per i pazienti affetti da emofilia A e B che hanno una forte carenza nel sangue di fattore VIII o IX. Negli ultimi anni l'uso di questi preparati altamente purificati e assai efficaci ha permesso una vita quasi normale a chi soffre di emofilia.

 

Piastrinoaferesi: donazione di piastrine

La piastrinoaferesi consiste nel prelievo delle sole piastrine. Oltre ai requisiti necessari alla donazione di sangue intero, il donatore di piastrine dovrà avere un normale assetto emocoagulativo.

Può essere effettuata con metodica di centrifugazione mediante alcuni cicli durante i quali l’apparecchiatura utilizzata separa la parte corpuscolata del sangue dal plasma; quest’ultimo viene raccolto in una sacca satellite in attesa di essere restituito al donatore. Dalla parte corpuscolata vengono estratte automaticamente a circuito chiuso, senza possibilità di contaminazione, le piastrine che si raccolgono in una apposita sacca.

Il ciclo si conclude con la reinfusione al donatore del plasma, dei globuli rossi e dei globuli bianchi. A questo punto inizia il nuovo ciclo, fino al raggiungimento della quota desiderata di piastrine. Non si possono eseguire di norma più di 6 piastrinoaferesi l’anno; l’intervallo minimo consentito tra due piastrinoaferesi e tra una piastrinoaferesi e una donazione di sangue intero è di quattordici giorni, mentre tra una donazione di sangue intero e una piastrinoaferesi è di un mese. Tutto il procedimento dura circa un’ora e mezza. Le piastrine raccolte verranno utilizzate entro 5 giorni dal prelievo per la terapia di alcune gravi malattie come per esempio le leucemie, per i pazienti oncologici in chemioterapia e come supporto fondamentale nei trapianti di midollo osseo.

Donazione multipla di emocomponenti Grazie all’impiego di separatori cellulari è oggi possibile effettuare anche donazioni multiple di emocomponenti come ad esempio una eritroplasmaferesi (donazione di plasma e globuli rossi), una eritropiastrinoaferesi (donazione di globuli rossi e piastrine), una donazione di piastrine raccolta in due sacche, una plasmapiastrinoaferesi (donazione di plasma e piastrine).

 

Autotrasfusione

L’autotrasfusione è una procedura trasfusionale che consiste nel trasfondere al soggetto unità del suo stesso sangue e si realizza con una delle seguenti modalità:

  • predeposito
  • recupero perioperatorio
  • emodiluizione normovolemica

Il metodo più utilizzato è il predeposito, una tecnica trasfusionale con la quale si preleva il sangue dal donatore che sarà anche ricevente, per compensare le perdite di sangue che si possono verificare nel corso di interventi chirurgici programmati.
Alcuni giorni prima dell’intervento vengono prelevate unità di sangue dal paziente, in fasi successive, fino a raggiungere la quantità prevedibilmente necessaria, in modo da consentirne l’eventuale utilizzo durante l’intervento operatorio e/o successivamente allo stesso. Il sangue prelevato viene conservato secondo i metodi tradizionali e quindi trasfuso, in caso di necessità.
I principali vantaggi dell’autotrasfusione sono:

  • eliminazione delle reazioni di incompatibilità
  • eliminazione del rischio di trasmissione di malattie infettive
  • riduzione del rischio di immunizzazione da antigeni diversi, con possibili manifestazioni a distanza
  • risparmio di sangue

Il paziente deve essere informato che le unità predepositate vengono conservate fino a scadenza della componente eritrocitaria e che sono disponibili solo per le sue necessità trasfusionali. La scadenza dell’unità di predeposito, le relative modalità di conservazione e di trasporto sono analoghe a quelle per le unità di sangue omologhe


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Prenotazioni dal Gruppo Fidas Monticello Conte Otto ogni Martedi' dalle 21.00 alle 23.00 Tel.345 0942835

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