336Emergenza terremoto: Il Centro nazionale sangue e le quattro Associazioni di volontari italiani del sangue AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS, Fratres, invitano i donatori su tutto il territorio nazionale a programmare la propria donazione contattando l’associazione e/o il servizio trasfusionale di riferimento.

24 Agosto 2016. In seguito al terremoto che questa notte ha colpito le Regioni del Centro Italia, il Centro Nazionale Sangue (CNS), fin dalle prime ore della mattina, ha attivato il “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi emergenze” per far fronte alle eventuali necessità trasfusionali dei feriti nelle Province interessate.

Attraverso la Bacheca nazionale per le maxi-emergenze, istituita dal CNS come strumento per il coordinamento dei meccanismi di compensazione e scambio interregionale di unità di sangue in caso di eventi sanitari straordinari, è stata immediatamente resa disponibile alle Regioni Lazio, Marche e Abruzzo una scorta di sangue nazionale ma non si è verificata la necessità di movimentare tali unità di sangue.

Al fine di avere un monitoraggio costante del fabbisogno locale di sangue e intraprendere le necessarie azioni, le Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali delle Regioni interessate sono in collegamento diretto con il CNS e con le Associazioni locali dei donatori volontari di sangue.

Nei territori interessati, in particolare il Lazio, Regione maggiormente colpita dal sisma, sono state attivate procedure straordinarie per l’accoglienza dei donatori. In molti in queste ore si stanno recando presso le Strutture Trasfusionali per effettuare la donazione raccogliendo gli appelli circolati sui social e ripresi dai principali media nazionali. Le numerose offerte di disponibilità da parte dei cittadini per sostenere le necessità trasfusionali sono il segno della grande generosità di tutta la popolazione. Tuttavia Il CNS e le quattro Associazioni di volontari italiani del sangue AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS, Fratres, invitano i donatori su tutto il territorio nazionale a programmare la propria donazione contattando l’associazione e/o il servizio trasfusionale di riferimento, in modo da prevenire sia eccedenze sia carenze di emocomponenti.

La “chiamata del donatore” è un utile e importante strumento di programmazione e fidelizzazione che permette di regolare l’afflusso dei donatori per giornata, per settimana e per mese consentendo di soddisfare i fabbisogni ordinari di emocomponenti, anche mediante il loro razionale e appropriato utilizzo, e di costituire e mantenere le scorte strategiche destinate alla gestione dei fabbisogni trasfusionali straordinari in caso di emergenze.

 

Fonte: http://www.centronazionalesangue.it/notizie/comunicato-stampa-013

 


 

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“Io Dono lui ViVe”. Questo è il titolo della singolare corsa che otto amici maratoneti percorreranno il 4 Giugno con partenza alle ore 6.00 da Monticello Conte Otto (VI) e arrivo a Spinea (VE).

Vi-Ve appunto come “vive“colui che riceve il sangue da un qualsiasi Donatore.

La corsa nasce principalmente con lo scopo di sensibilizzare le persone a questa nobile pratica. Noi di Fidas Monticello Conte Otto fin da subito abbiamo appoggiato questa iniziativa, dando supporto logistico mediante il pulmino messo a disposizione da Fidas Vicenza. Seguiremo tutta la corsa lungo i 60 km, dove ad attenderci verso le 14.00 – 15.00 circa, ci sarà la delegazione di Fidas Venezia.

Lelio e Lorena sono tra i principali artefici di questa corsa, che ha visto poi l’approvazione delle altre persone aggregatesi successivamente come Cristina, Alessandra, Mauro, Massimo, Cinzia e Miriam.

Il gruppo dei corridori è formato da persone che condividono un ideale comune e cioè l’obbligo morale che la gente in salute deve avere nell’aiutare le più bisognose con un semplice gesto: il “Dono del Sangue” appunto.

 


 

 

 

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Questi in sintesi i vantaggi per la salute del donatore di sangue:

 

Diminuzione del rischio trombo-embolico attraverso l’emodiluizione e la riduzione dell’aterosclerosi 

Diminuzione del rischio cardio-vascolare attraverso un abbassamento della pressione sistemica grazie alla diminuzione dell’ematocrito

Diminuzione del rischio di sviluppare diabete mellito di tipo II grazie all’abbassamento dei depositi di ferro nell’organismo

Stimolazione del midollo osseo a “rinnovare il sangue” con effetto anti aging

Diminuzione del rischio di sviluppare tumori

Salute sempre sotto controllo: La donazione periodica del sangue, infatti, garantisce ai donatori un controllo costante sul loro stato di salute. Questo consente di tenere monitorato il proprio organismo regolarmente con un chek-up completo e gratuito e di scoprire eventuali malattie in fase iniziale.

Benessere psicologico: compiere un gesto di solidarietà stimola nell’organismo la produzione di alcuni ormoni, tra cui l’ossitocina, che sono in grado di diminuire lo stress e cancellare le tensioni.

IN SINTESI: IL DONATORE HA UN MINOR RISCHIO DI SVILUPPARE:

INFARTO CARDIACO, ICTUS,DIABETE MELLITO DI TIPO II !


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Aldo Ozino Caligaris riconfermato alla guida della FIDAS per il quadriennio 2016-2020. Accanto a lui un Consiglio Direttivo nazionale rinnovato composto da Ivo Baita (AFDS Pordenone), Patrizia Baldessin (Adsp Fidas Torino), Mauro Benedetto (Avas Fidas Monregalese), Andrea Bortolon (FIDAS Vicenza), Pasquale Bova (Advs Termini Imerese), Pierfrancesco Cogliandro (Adspem Fidas Cogliandro), Emanuele Gatto (FIDAS Leccese), Feliciano Medeot (ADVS Gorizia), Giovanni Musso (FIDAS Imperia), Ines Seletti (Adas Fidas Parma), Maria Stea (FPDS FIDAS), Loris Zoratti (AFDS Udine).

Marco Buzzerio (FPDS FIDAS), Doriana Nasi (Adsp Fidas Torino) e Orlando Polesello (AFDS Pordenone) sono stati eletti nel Collegio dei Revisori dei conti, mentre sono entrati a far parte del Collegio dei Probiviri Rosita Orlandi (FPDS FIDAS), Alessandro Biadene (ADS Michelin Cuneo), Giuseppe Munaretto (FIDAS Vicenza).


 

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