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“Io Dono lui ViVe”. Questo è il titolo della singolare corsa che otto amici maratoneti percorreranno il 4 Giugno con partenza alle ore 6.00 da Monticello Conte Otto (VI) e arrivo a Spinea (VE).

Vi-Ve appunto come “vive“colui che riceve il sangue da un qualsiasi Donatore.

La corsa nasce principalmente con lo scopo di sensibilizzare le persone a questa nobile pratica. Noi di Fidas Monticello Conte Otto fin da subito abbiamo appoggiato questa iniziativa, dando supporto logistico mediante il pulmino messo a disposizione da Fidas Vicenza. Seguiremo tutta la corsa lungo i 60 km, dove ad attenderci verso le 14.00 – 15.00 circa, ci sarà la delegazione di Fidas Venezia.

Lelio e Lorena sono tra i principali artefici di questa corsa, che ha visto poi l’approvazione delle altre persone aggregatesi successivamente come Cristina, Alessandra, Mauro, Massimo, Cinzia e Miriam.

Il gruppo dei corridori è formato da persone che condividono un ideale comune e cioè l’obbligo morale che la gente in salute deve avere nell’aiutare le più bisognose con un semplice gesto: il “Dono del Sangue” appunto.

 


 

 

 

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Questi in sintesi i vantaggi per la salute del donatore di sangue:

 

Diminuzione del rischio trombo-embolico attraverso l’emodiluizione e la riduzione dell’aterosclerosi 

Diminuzione del rischio cardio-vascolare attraverso un abbassamento della pressione sistemica grazie alla diminuzione dell’ematocrito

Diminuzione del rischio di sviluppare diabete mellito di tipo II grazie all’abbassamento dei depositi di ferro nell’organismo

Stimolazione del midollo osseo a “rinnovare il sangue” con effetto anti aging

Diminuzione del rischio di sviluppare tumori

Salute sempre sotto controllo: La donazione periodica del sangue, infatti, garantisce ai donatori un controllo costante sul loro stato di salute. Questo consente di tenere monitorato il proprio organismo regolarmente con un chek-up completo e gratuito e di scoprire eventuali malattie in fase iniziale.

Benessere psicologico: compiere un gesto di solidarietà stimola nell’organismo la produzione di alcuni ormoni, tra cui l’ossitocina, che sono in grado di diminuire lo stress e cancellare le tensioni.

IN SINTESI: IL DONATORE HA UN MINOR RISCHIO DI SVILUPPARE:

INFARTO CARDIACO, ICTUS,DIABETE MELLITO DI TIPO II !


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Aldo Ozino Caligaris riconfermato alla guida della FIDAS per il quadriennio 2016-2020. Accanto a lui un Consiglio Direttivo nazionale rinnovato composto da Ivo Baita (AFDS Pordenone), Patrizia Baldessin (Adsp Fidas Torino), Mauro Benedetto (Avas Fidas Monregalese), Andrea Bortolon (FIDAS Vicenza), Pasquale Bova (Advs Termini Imerese), Pierfrancesco Cogliandro (Adspem Fidas Cogliandro), Emanuele Gatto (FIDAS Leccese), Feliciano Medeot (ADVS Gorizia), Giovanni Musso (FIDAS Imperia), Ines Seletti (Adas Fidas Parma), Maria Stea (FPDS FIDAS), Loris Zoratti (AFDS Udine).

Marco Buzzerio (FPDS FIDAS), Doriana Nasi (Adsp Fidas Torino) e Orlando Polesello (AFDS Pordenone) sono stati eletti nel Collegio dei Revisori dei conti, mentre sono entrati a far parte del Collegio dei Probiviri Rosita Orlandi (FPDS FIDAS), Alessandro Biadene (ADS Michelin Cuneo), Giuseppe Munaretto (FIDAS Vicenza).


 

 

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La solidarietà corre tra i banchi di scuola. E con gli studenti sempre connessi, in un attimo coinvolge tutto l’istituto, una città, un’intera comunità. Succede ad Alba, al liceo scientifico «Leonardo Cocito», 700 allievi e una tradizione scolastica solida e dalla mente aperta, dove pochi giorni fa il dirigente Bruno Gabetti ha convocato i rappresentanti d’istituto. «Andrea, uno dei nostri ragazzi di quarta, sta male, ha la leucemia.Non c’è tempo da perdere, bisogna diffondere quanto più possibile un appello per cercare un donatore di midollo compatibile». 

Detto, fatto. I giovani digitano sulla tastiera. Facebook, il sito web e il blog del liceo. Un testo che compare anche nelle bacheche degli altri istituti ein poche ore viaggia sulle chat di Whatsapp di tutto l’Albese. «Uno studente della nostra scuola è affetto da una grave malattia emopoietica. Ciò comporta una defezione a livello cellulare con rischi elevati verso infezioni, setticemie e malattie con decorso quasi sempre mortale. Tutti noi possiamo provare a dargli una mano, come solo la comunità del “Cocito” sa fare. L’aiuto più concreto è la donazione del midollo osseo: occorre sottoporsi a un test preliminare veloce e non invasivo, tramite tampone salivare». 

Leggi tutto: In coda per donare il midollo al compagno malato di leucemia

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