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Presentato sabato mattina nella sala Consiliare del Comune di Gorizia, il 55° Congresso nazionale FIDAS
che si svolgerà tra Grado e Gorizia dal 21 al 24 aprile prossimi. Presenti il sindaco del capoluogo isontino, Ettore Romoli, l’assessore comunale ai Grandi Eventi, Arianna Bellan, il consigliere regionale Diego Morelli,
l’assessore provinciale Ilaria Cecot, il presidente della CCIAA Gorizia, Gianluca Madriz e il presidente
ADVS Gorizia, Feliciano Medeot.
“Gorizia è stata città testimone di sanguinose battaglie durante la prima Guerra Mondiale, nel corso delle quali – ha sottolineato il sindaco Ettore Romoli – troppo sangue è stato versato e protagonista, invece, in questa lodevole occasione, di sangue donato”.
Lo slogan del Congresso “da sangue versato a sangue donato” è stato ideato per ricordare, simbolicamente, il primo conflitto mondiale. Nei territori dove, un secolo fa, si combatteva tra eserciti di paesi diversi e molti giovani morivano versando il proprio sangue, ora si celebra la vita e la donazione di sangue.

Leggi tutto: Presentato a Gorizia il 55° Congresso nazionale FIDAS

 

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I donatori di sangue di età compresa tra i 18 e 28 anni in casa FIDAS sono cresciuti del 27%. Se infatti nel 2010 su 425mila iscritti alla Federazione i giovani erano circa 57mila (33mila uomini e 24 mila donne), i dati del 2015 ne registrano quasi 73mila. “Un dato entusiasmante che dimostra l’attenzione profusa da tutte le Associazioni Federate che hanno lavorato in modo sistematico riuscendo ad ampliare il coinvolgimento delle nuove generazioni – ha sottolineato Aldo Ozino Caligaris presidente nazionale FIDAS. – Una sfida che è stata lanciata proprio a partire dal 2010 e che ha dato il via ad un percorso virtuoso e che al termine di questo quinquennio ci permette di raccogliere frutti importanti”.

 

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Il tempo non era certo dei migliori e forse la nebbiolina gelida invogliava più a restarsene al caldo in casa che non a scendere in strada a macinare chilometri, ma la marcia del Donatore a Monticello Conte Otto, si sa, è sempre la marcia del Donatore.

Compie quarantatrè anni e festeggia con il solito, nutrito numero di presenze – circa tremila partecipanti anche quest'anno – la storica manifestazione podistica non competitiva, organizzata dal gruppo Fidas donatori di sangue di Monticello Conte Otto.

Leggi tutto: Articolo Giornale di Vicenza del 07-03-2016

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Un appuntamento all’insegna dell’integrazione tra le diverse culture per raccontare il valore della donazione del sangue. Da venerdì 11 a domenica 13 marzo, si svolgerà il Meeting nazionale Giovani FIDAS; un appuntamento, giunto alla sua diciassettesima edizione, che si prefigge di formare i giovani donatori dai 18 ai 28 anni, ma anche un momento di confronto e scambio di strategie fra i giovani delle 73 Associazioni FIDAS presenti su tutto il territorio nazionale.

Quest’anno sarà la città di Mondovì (CN) ad ospitare l’evento incentrato sul dono come strumento di integrazione fra culture diverse: un tema non solo di grande attualità e importanza sociale, ma anche fondamentale per la donazione del sangue. Le nuove etnie, infatti, hanno gli stessi nostri gruppi sanguigni, ma possono mostrare con maggior frequenza alcuni che in Italia sono più rari. La donazione diventa, quindi, uno strumento di integrazione tra culture diverse, nelle quali sono presenti diversi volti del dono.

“In un’Italia sempre più multietnica, in cui lo straniero ha nuovamente cominciato a suscitare sospetto, se non addirittura paura, tendere il braccio permette di valorizzare quali e quanti siano gli elementi di unione. I volti del dono possono essere i nostri vicini di casa o possono avere un colore della pelle diversa, sono coloro con cui siamo cresciuti o nuovi cittadini di un’Italia integrata – sottolinea Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – Qualunque sia la loro origine, hanno un elemento in comune: il desiderio di contribuire attraverso un gesto volontario, anonimo e gratuito al benessere collettivo”.

Leggi tutto: XVII Meeting nazionale Giovani Fidas: i volti del dono

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