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La solidarietà corre tra i banchi di scuola. E con gli studenti sempre connessi, in un attimo coinvolge tutto l’istituto, una città, un’intera comunità. Succede ad Alba, al liceo scientifico «Leonardo Cocito», 700 allievi e una tradizione scolastica solida e dalla mente aperta, dove pochi giorni fa il dirigente Bruno Gabetti ha convocato i rappresentanti d’istituto. «Andrea, uno dei nostri ragazzi di quarta, sta male, ha la leucemia.Non c’è tempo da perdere, bisogna diffondere quanto più possibile un appello per cercare un donatore di midollo compatibile». 

Detto, fatto. I giovani digitano sulla tastiera. Facebook, il sito web e il blog del liceo. Un testo che compare anche nelle bacheche degli altri istituti ein poche ore viaggia sulle chat di Whatsapp di tutto l’Albese. «Uno studente della nostra scuola è affetto da una grave malattia emopoietica. Ciò comporta una defezione a livello cellulare con rischi elevati verso infezioni, setticemie e malattie con decorso quasi sempre mortale. Tutti noi possiamo provare a dargli una mano, come solo la comunità del “Cocito” sa fare. L’aiuto più concreto è la donazione del midollo osseo: occorre sottoporsi a un test preliminare veloce e non invasivo, tramite tampone salivare». 

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Presentato sabato mattina nella sala Consiliare del Comune di Gorizia, il 55° Congresso nazionale FIDAS
che si svolgerà tra Grado e Gorizia dal 21 al 24 aprile prossimi. Presenti il sindaco del capoluogo isontino, Ettore Romoli, l’assessore comunale ai Grandi Eventi, Arianna Bellan, il consigliere regionale Diego Morelli,
l’assessore provinciale Ilaria Cecot, il presidente della CCIAA Gorizia, Gianluca Madriz e il presidente
ADVS Gorizia, Feliciano Medeot.
“Gorizia è stata città testimone di sanguinose battaglie durante la prima Guerra Mondiale, nel corso delle quali – ha sottolineato il sindaco Ettore Romoli – troppo sangue è stato versato e protagonista, invece, in questa lodevole occasione, di sangue donato”.
Lo slogan del Congresso “da sangue versato a sangue donato” è stato ideato per ricordare, simbolicamente, il primo conflitto mondiale. Nei territori dove, un secolo fa, si combatteva tra eserciti di paesi diversi e molti giovani morivano versando il proprio sangue, ora si celebra la vita e la donazione di sangue.

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I donatori di sangue di età compresa tra i 18 e 28 anni in casa FIDAS sono cresciuti del 27%. Se infatti nel 2010 su 425mila iscritti alla Federazione i giovani erano circa 57mila (33mila uomini e 24 mila donne), i dati del 2015 ne registrano quasi 73mila. “Un dato entusiasmante che dimostra l’attenzione profusa da tutte le Associazioni Federate che hanno lavorato in modo sistematico riuscendo ad ampliare il coinvolgimento delle nuove generazioni – ha sottolineato Aldo Ozino Caligaris presidente nazionale FIDAS. – Una sfida che è stata lanciata proprio a partire dal 2010 e che ha dato il via ad un percorso virtuoso e che al termine di questo quinquennio ci permette di raccogliere frutti importanti”.

 

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Il tempo non era certo dei migliori e forse la nebbiolina gelida invogliava più a restarsene al caldo in casa che non a scendere in strada a macinare chilometri, ma la marcia del Donatore a Monticello Conte Otto, si sa, è sempre la marcia del Donatore.

Compie quarantatrè anni e festeggia con il solito, nutrito numero di presenze – circa tremila partecipanti anche quest'anno – la storica manifestazione podistica non competitiva, organizzata dal gruppo Fidas donatori di sangue di Monticello Conte Otto.

Leggi tutto: Articolo Giornale di Vicenza del 07-03-2016

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