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Il tempo non era certo dei migliori e forse la nebbiolina gelida invogliava più a restarsene al caldo in casa che non a scendere in strada a macinare chilometri, ma la marcia del Donatore a Monticello Conte Otto, si sa, è sempre la marcia del Donatore.

Compie quarantatrè anni e festeggia con il solito, nutrito numero di presenze – circa tremila partecipanti anche quest'anno – la storica manifestazione podistica non competitiva, organizzata dal gruppo Fidas donatori di sangue di Monticello Conte Otto.

 

Evento tra i più apprezzati della provincia, inserito nel calendario delle manifestazioni di questo genere e ben conosciuta dal popolo dei podisti amatoriali, la kermesse ha richiamato tanto gli amanti delle camminate domenicali, quanto i corridori “professionisti”, che ne hanno approfittato per allenarsi grazie al percorso più lungo da 20 chilometri allestito in aggiunta a quelli, più semplici, di 7 e 12 chilometri.

È il caso degli amici Davide Baio e Diego Franceschetti, rispettivamente di Malo e di Cogollo del Cengio, alla loro terza marcia del Donatore: «Abbiamo scelto i venti chilometri perché amiamo correre e in questo modo facciamo un po’ di allenamento», spiegano.

Una cinquantina i gruppi iscritti alla manifestazione monticellese, provenienti da tutto il Vicentino ma anche da varie località fuori provincia: sul podio nella classifica dei gruppi pià numerosi, con 120 tesserati ai blocchi di partenza, il “Marathon Club”, seguito dal “Laverda”, dai “Podisti Berici”, dall'associazione “Da Nico” di Povolaro e, a ruota, da “Corri con Noi” di Dueville, dagli atleti del gruppo sportivo di Sandrigo e da quelli de “La Noce” di Villaverla.

«La partecipazione è stata molto buona anche quest'anno, nonostante il tempo non sia stato proprio dei migliori. Per questo motivo siamo molto soddisfatti», commenta il presidente della Fidas monticellese Flavio Corà.

Articolo di Giulia Armeni

Link al Giornale di Vicenza


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