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Con l’arrivo dell’estate, si ripresenta anche la circolazione del West Nile Virus (WNV), trasmesso principalmente dalla puntura di zanzare infette. Negli ultimi anni, alcune zone del Veneto sono state interessate da focolai del virus, ma grazie alla rete trasfusionale italiana, la sicurezza delle donazioni di sangue è sempre garantita.
Cos’è il West Nile Virus?
Il West Nile Virus è un’infezione virale che si trasmette tramite la puntura di alcune zanzare. Nella maggior parte dei casi è asintomatico o causa sintomi lievi simili a un'influenza. Solo in rari casi può causare complicazioni neurologiche, soprattutto nei soggetti anziani o immunodepressi.
Perché è importante parlarne in ambito trasfusionale?
Il virus può, in casi eccezionali, essere trasmesso attraverso il sangue. Per questo motivo, ogni estate il Ministero della Salute attiva un sistema di sorveglianza nazionale, che prevede:
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la sospensione temporanea dalla donazione per chi ha soggiornato in zone a rischio se non disponibile il test NAT;
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il test NAT (acido nucleico) su ogni sacca raccolta nei territori interessati;
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protocolli rigorosi per la selezione del donatore.
Tutto questo garantisce che il sangue donato sia sicuro per i riceventi e che i donatori possano continuare a donare con tranquillità.
Donare prima delle vacanze: un gesto che vale doppio
Durante i mesi estivi le donazioni tendono a diminuire, mentre il bisogno di sangue resta costante, soprattutto per le terapie salvavita, gli interventi chirurgici urgenti e le emergenze.
Per questo motivo FIDAS Veneto invita tutti i donatori e chi è in buona salute a prenotare la propria donazione prima di partire per le vacanze. È un gesto di grande responsabilità e solidarietà che aiuta a garantire le scorte necessarie anche nei periodi più delicati dell’anno.
Donare in sicurezza si può. Donare prima è meglio.
La sicurezza è da sempre una priorità per il sistema trasfusionale. Anche in presenza del West Nile Virus, i controlli e le misure di prevenzione messe in atto tutelano donatori e pazienti. Per questo è importante non farsi condizionare da notizie allarmistiche e continuare a sostenere la cultura del dono.
➡️ Contattaci al 345 0942835 e fissa un appuntamento per donare prima delle ferie.
Il tuo sangue può salvare una vita. Anche d’estate.
🔍 Cosa succede se hai soggiornato in una zona a rischio West Nile Virus?
Se hai soggiornato anche solo per una notte in una zona in cui è stata confermata la circolazione autoctona del WNV, si applicano due tipi di misure:
✅ Donazione di plasma tramite aferesÈ ammessa, ma la sacca viene testata con il metodo NAT (Nucleic Acid Test) per escludere la presenza del virus.
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Se il test NAT è negativo, il plasma è utilizzabile.
⛔ Donazione di sangue intero
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In assenza del test NAT, il donatore viene sospeso per 28 giorni dalla data di rientro dalla zona a rischio.
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Se invece è disponibile il test NAT, il donatore può donare subito. Il campione sarà analizzato, e solo in caso di negatività la sacca sarà idonea all’uso.
📌 In sintesi:
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Non è una sospensione automatica per tutti, ma solo se il test NAT non è disponibile in quella sede di raccolta.
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In Veneto, dove la sorveglianza è molto attiva, il test NAT è di norma applicato nei mesi estivi, proprio per evitare di sospendere inutilmente chi può donare in sicurezza.
Fonti ufficiali:
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Circolari estive CNS per la sorveglianza arbovirosi (trasmesse alle strutture trasfusionali regionali)


