Sono oltre 1,7 milioni i donatori volontari in grado di garantire, su tutto il territorio nazionale, le terapie trasfusionali. Ma è troppo bassa la percentuale tra i giovani

Il sangue unisce tutti i popoli – recita lo slogan dell’Oms per la giornata mondiale del donatore (14 giugno 2016) – ed è uguale per tutti, anche se i gruppi sanguigni sono distribuiti in modo differente nelle varie etnie e popolazioni. Per questo è importante donare sangue e che donino tutte le persone che fanno parte di ogni comunità.
In Italia, sono oltre 1,7 milioni i donatori volontari in grado di garantire, su tutto il territorio nazionale, le terapie trasfusionali (rientrano tra le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini). Grazie alle donazioni volontarie, da molti anni l’Italia è un Paese autosufficiente, con una situazione di bilancio positivo tra numero di unità di sangue e emocomponenti donate e fabbisogno a livello locale. In estate cresce la domanda, legata anche al maggiore afflusso di turisti e alla maggiore propensione agli spostamenti su strada che si va a sommare al “normale” fabbisogno di servizi quali gli interventi chirurgici e le terapie di alto livello. Bisogni trasfusionali la cui copertura è garantita attraverso lo scambio interregionale.
Lo scorso anno sono state prodotte 2.572.567 unità di globuli rossi, 276.410 unità di piastrine e 3.030.725 unità di plasma. Sono stati trasfusi  8.510 emocomponenti al giorno e curati 635.690 pazienti, 1.741 al giorno. L’83% dei donatori italiani dona in maniera periodica, non occasionale (fonte: Centro nazionale sangue).
A donare sangue sono soprattutto persone con un’età compresa tra 30 e 55 anni; ma le proiezioni demografiche indicano una tendenza alla riduzione nei prossimi uno-due decenni. Bassa, invece, la percentuale di giovani: il 13,4% della fascia di età tra 18 e 25 anni e il 18,3% di quella tra 26 e 35 anni.
A seguito del progressivo invecchiamento della popolazione, si stima che alla fine del 2020 i donatori si saranno ridotti del 4,5%.

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