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Un appuntamento all’insegna dell’integrazione tra le diverse culture per raccontare il valore della donazione del sangue. Da venerdì 11 a domenica 13 marzo, si svolgerà il Meeting nazionale Giovani FIDAS; un appuntamento, giunto alla sua diciassettesima edizione, che si prefigge di formare i giovani donatori dai 18 ai 28 anni, ma anche un momento di confronto e scambio di strategie fra i giovani delle 73 Associazioni FIDAS presenti su tutto il territorio nazionale.

Quest’anno sarà la città di Mondovì (CN) ad ospitare l’evento incentrato sul dono come strumento di integrazione fra culture diverse: un tema non solo di grande attualità e importanza sociale, ma anche fondamentale per la donazione del sangue. Le nuove etnie, infatti, hanno gli stessi nostri gruppi sanguigni, ma possono mostrare con maggior frequenza alcuni che in Italia sono più rari. La donazione diventa, quindi, uno strumento di integrazione tra culture diverse, nelle quali sono presenti diversi volti del dono.

“In un’Italia sempre più multietnica, in cui lo straniero ha nuovamente cominciato a suscitare sospetto, se non addirittura paura, tendere il braccio permette di valorizzare quali e quanti siano gli elementi di unione. I volti del dono possono essere i nostri vicini di casa o possono avere un colore della pelle diversa, sono coloro con cui siamo cresciuti o nuovi cittadini di un’Italia integrata – sottolinea Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – Qualunque sia la loro origine, hanno un elemento in comune: il desiderio di contribuire attraverso un gesto volontario, anonimo e gratuito al benessere collettivo”.

 

E così accanto a Luca, Francesca e Valentina tra i cento partecipanti al Meeting ci sono anche Mohamed, Syla e Christelle, in Italia da molti anni o da pochi mesi ma che hanno già risposto positivamente all’invito alla solidarietà.

Il Meeting prenderà il via venerdì 11 con l’intervento di Enrico Della Rosa, dell’università Cattolica di Milano, che introdurrà al tema “L’importanza dell’ambiente per favorire l’integrazione”. Sarà poi la volta di Claudio Boasso, presidente dell’associazione di volontariato MondoQui, che presenterà le tecniche messe in atto dall’associazione per favorire l’integrazione con testimonianze dirette di donatori di sangue di altre culture. Al centro della giornata di sabato l’incontro con la cittadinanza del Monregalese: qualche domanda, tanti sorrisi e la speranza di coinvolgere nuovi donatori di sangue. Il tutto con lo sguardo verso l’alto dove saranno pronte a spiccare il volo le mongolfiere, simbolo della cittadina. E la sera appuntamento per la “Cena dei popoli”, un momento conviviale in cui i partecipanti potranno gustare specialità caratteristiche di tutte le parti del mondo.

E naturalmente sarà possibile seguire l’evento sul canale Youtube FIDAS Channel e attraverso i social Facebook, Twitter e Instagram con l’hashtag #MeMo2016.

Scopri i volti del dono https://www.youtube.com/watch?v=s8Uo7qmMZfA

 


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