Sabato 3 ottobre la FIDAS Monticello Conte Otto ha celebrato la Festa del Donatore, un appuntamento particolarmente significativo perché coincide con il 62° anniversario della fondazione del gruppo.
Sessantadue anni sono un lungo cammino, fatto di persone, di incontri, di amicizie e soprattutto di donazione.
La giornata è iniziata alle 17.45 presso la Piazzetta del Donatore, davanti al monumento dedicato a tutti coloro che hanno scelto di donare il proprio sangue. Qui è stato deposto un omaggio floreale, per ricordare simbolicamente tutti i donatori che nel corso degli anni hanno contribuito alla storia della nostra associazione.
Un momento particolarmente significativo, perché il monumento rappresenta idealmente il legame tra le generazioni di donatori che si sono succedute nel nostro gruppo: chi ha iniziato questo percorso 62 anni fa, chi lo ha portato avanti negli anni e chi ancora oggi continua a dedicare il proprio tempo e il proprio gesto agli altri.
La celebrazione nella Chiesa Arcipretale
Alle 18.00 la Festa del Donatore è proseguita con la Santa Messa presso la Chiesa Arcipretale, momento dedicato alla riflessione, al ringraziamento e anche al ricordo dei nostri donatori che non sono più tra noi.
A loro va un pensiero particolare: persone che hanno fatto parte della nostra FIDAS e che, attraverso le loro donazioni e il loro impegno, hanno contribuito a costruire la realtà che oggi continuiamo a portare avanti.
Una serata insieme
La giornata si è conclusa alle 19.30 con la cena conviviale presso Peccati da Gola a Dueville, dove donatori, volontari, rappresentanti delle istituzioni e amici della FIDAS hanno potuto condividere una serata all'insegna dell'amicizia e dello stare insieme.
La Festa è stata anche l'occasione per ringraziare tutte le persone e le realtà che accompagnano la nostra associazione.
Un grazie particolare all'Amministrazione comunale di Monticello Conte Otto, al Vicepresidente di FIDAS Vicenza, ai Gruppi FIDAS della nostra zona e agli Amici di FIDAS Venezia, per aver voluto condividere con noi questo importante anniversario.
La loro presenza testimonia quanto siano importanti la collaborazione e i rapporti di amicizia che si sono costruiti nel tempo tra le diverse realtà del mondo FIDAS.
62 anni e ancora tanta strada da fare
Celebrare 62 anni di storia significa guardare al passato con gratitudine, ma anche al futuro con entusiasmo.
La nostra associazione continuerà a impegnarsi per promuovere la cultura della donazione del sangue, coinvolgere nuove generazioni e mantenere vivo quel patrimonio di valori che, dal 1964, accompagna la FIDAS Monticello Conte Otto.
62 anni di storia non sono soltanto un traguardo. Sono un punto di partenza per continuare a donare, insieme.
❤️ Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa lunga storia.
FIDAS Monticello Conte Otto
62 anni di dono e di comunità
Negli ultimi giorni si parla sempre più spesso del West Nile Virus, soprattutto a causa dell'aumento dei casi segnalati in alcune regioni italiane, tra cui il Veneto. È normale che questa situazione possa suscitare domande e qualche preoccupazione, specialmente tra chi dona sangue o desidera iniziare a farlo.
La prima e più importante informazione è questa: la donazione di sangue in Italia continua ad essere sicura.
Che cos'è il West Nile Virus?
Il West Nile Virus è un virus trasmesso principalmente dalla puntura di zanzare comuni del genere Culex, che si infettano pungendo uccelli selvatici. L'uomo e altri mammiferi, come il cavallo, sono considerati ospiti accidentali: ciò significa che possono essere infettati, ma non contribuiscono alla diffusione del virus.
È importante ricordare che:
- non si trasmette da persona a persona attraverso il contatto quotidiano;
- non si trasmette con abbracci, strette di mano o condividendo gli stessi ambienti;
- la maggior parte delle persone infette (circa l'80%) non manifesta alcun sintomo.
Quando compaiono, i sintomi sono generalmente lievi e possono includere febbre, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza e un'eruzione cutanea. Solo in una piccola percentuale di casi, soprattutto nelle persone anziane o fragili, possono verificarsi complicanze neurologiche.
Il sangue donato è controllato
Molti donatori si chiedono se sia ancora sicuro donare.
La risposta è sì.
Il sistema trasfusionale italiano è tra i più sicuri al mondo e applica protocolli molto rigorosi. Nelle province in cui viene rilevata la circolazione del West Nile Virus, tutte le donazioni vengono sottoposte al test NAT (Nucleic Acid Test), un esame molecolare estremamente sensibile che permette di individuare la presenza del virus anche prima della comparsa dei sintomi.
Questo significa che il sangue destinato ai pazienti viene controllato con la massima attenzione, garantendo elevati standard di sicurezza.
Cosa deve fare il donatore?
Se sei in buona salute e hai una donazione prenotata, non annullarla per timore del West Nile Virus.
È invece importante informare il Centro Trasfusionale o la propria associazione se:
- hai febbre o sintomi influenzali;
- sei stato recentemente diagnosticato con un'infezione da West Nile Virus;
- il personale sanitario ti ha comunicato una sospensione temporanea dalla donazione.
Come sempre, sarà il medico del Servizio Trasfusionale a valutare l'idoneità alla donazione.
Perché è importante continuare a donare
L'estate rappresenta ogni anno uno dei periodi più delicati per le scorte di sangue. Le vacanze, il caldo e la diminuzione delle donazioni possono mettere in difficoltà gli ospedali, mentre il fabbisogno di sangue per interventi chirurgici, terapie oncologiche, emergenze e malattie croniche non si ferma mai.
Anche durante la sorveglianza per il West Nile Virus, il sangue continua ad essere indispensabile e la sua sicurezza è garantita dai controlli previsti.
Come proteggersi dalle punture di zanzara
Alcune semplici precauzioni aiutano a ridurre il rischio di punture:
- utilizzare repellenti cutanei quando necessario;
- indossare abiti chiari e a maniche lunghe nelle ore serali;
- installare zanzariere nelle abitazioni;
- eliminare i ristagni d'acqua dove le zanzare possono riprodursi.
Un gesto sicuro che continua a salvare vite
La presenza del West Nile Virus non deve scoraggiare chi dona sangue. Grazie ai controlli effettuati dal Servizio Sanitario Nazionale e ai protocolli adottati dai Centri Trasfusionali, la donazione continua ad essere un gesto sicuro, responsabile e fondamentale per migliaia di pazienti.
Noi di FIDAS Monticello Conte Otto invitiamo tutti i donatori a continuare a compiere questo straordinario gesto di solidarietà e chi ancora non dona a informarsi e ad avvicinarsi alla nostra associazione.
Ogni sacca di sangue può fare la differenza. Anche quest'estate, continuiamo insieme a donare vita. ❤️🩸
Le tre associazioni del dono – FIDAS, AIDO e ADMO – hanno incontrato, come avviene ormai da molti anni, gli alunni delle classi seconde della scuola media Don Bosco di Cavazzale.
L’iniziativa rappresenta un importante momento di confronto e sensibilizzazione sul valore del dono, tema che continua a essere un esempio concreto di solidarietà, responsabilità e attenzione verso il prossimo. Attraverso testimonianze ed esperienze dirette, gli studenti hanno l’opportunità di conoscere più da vicino l’importanza della donazione di sangue, organi e midollo osseo, comprendendo quanto un semplice gesto possa contribuire a salvare vite umane.
Un sentito ringraziamento va alla dirigente scolastica Rosa Carella per la disponibilità dimostrata e per la costante vicinanza alle associazioni del territorio, che da anni collaborano con la scuola per promuovere tra i giovani i valori della cittadinanza attiva e del volontariato.
Un grazie particolare anche alla sindaca di Monticello Conte Otto, Gilberta Pezzin, per il suo intervento a sostegno del volontariato, sottolineando il grande valore civile e sociale che queste realtà rappresentano per l’intera comunità.
L’incontro vede la presenza dei presidenti delle tre associazioni: Flavio Corà per FIDAS, Lucia Fiscato per AIDO e Alessandra Roncaglia per ADMO, affiancati dai rispettivi volontari. Da anni questo percorso condiviso porta avanti un prezioso lavoro di sensibilizzazione, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni il significato autentico del dono e dell’impegno verso gli altri.









